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Il valore, il merito ed il denaro


Forse il mio è un pensiero infantile, ma da sempre credo che il valore di qualcosa (un lavoro, un oggetto, un pensiero …) dipenda da quanto è utile. Quando penso a qualcosa di utile penso a qualcosa che migliora la vita delle persone. Tanto più una cosa migliora la vita delle persone tanto più è utile tanto più ha valore e tanto più ha merito chi ha fatto in modo che questo qualcosa esistesse o si verificasse.

Un altro pensiero ingenuo che mi perseguita è che il denaro che una persona guadagna dovrebbe essere legato al valore di quello che produce.

Cioè tanto più il lavoro di una persona produce benessere per la comunità tanto più quella persona dovrebbe guadagnare.

Questo pensiero che sembra non fare una piega è evidentemente sbagliato. Alla prova dei fatti non è così. L’esempio tradizionale utilizzato per smentire quest’idea è il contratto di ingaggio di un calciatore di serie A o di un pilota di formula 1.Per quanto questi campioni siano dotati di abilità affascinanti e rarissime, per quanto con le loro acrobazie ci concedano qualche ora di svago. Cosa cambierebbe nel mondo se domani non ci fosse più la formula 1? Nulla. Ma proprio nulla. Io però preferisco prendere ad esempio il mondo della moda. Lo sapevate che Miuccia Prada e Giorgio Armani sono rispettivamente al 3° ed il 4° posto della classifica degli italiani più ricchi?  Con un patrimonio di 12,5 miliardi di dollari la prima e 8 miliardi il secondo? Cioè Miuccia Prada potrebbe pagare l’IMU sulla prima casa di tutti gli italiani e le avanzerebbero circa 6 miliardi di euro (certo che poi dovrebbe ridimensionare un pò il suo stile di vita). Ma qual è il merito di questa spropositata ricchezza? Aiutare una percentuale microscopica della popolazione mondiale ad affrontare la vita con eleganza. Ti pare poco? Cosa sarebbe il mondo senza un paio di scarpe argentate tacco 11? Non oso immaginarlo.

Attenzione, non voglio dire che creare bellezza non sia un merito. Che sia la bellezza di un gesto atletico o di una borsa, la bellezza ha un valore e merita di essere ricompensata. Ma guardandomi attorno ho l’impressione che il rapporto tra il merito ed i guadagni sia spropositatamente sballati.

Se ad esempio non ci fosse più la penicillina cosa accadrebbe? Niente di che: non esisterebbero gli antibiotici e molti di noi (sicuramente anche qualche campione o qualche stilista) morirebbero per una banale infezione.

Voi quindi penserete che se Messi  guadagna 16 milioni di euro a stagione e se Miuccia Prada ha un capitale di 12 miliardi di dollari allora Alexander Fleming scopritore della penicillina, in proporzione sarà stato almeno il padrone di un continente. Invece no, fortunatamente i continenti non hanno ancora un proprietario (credo) e comunque non sarà mai qualcuno che ha fatto qualcosa di utile. Però gli hanno dedicato un cratere sulla luna (Miuccia se la potrebbe comprare la luna).

Quindi nella società in cui viviamo l’equazione: “faccio qualcosa di utile” = “guadagno del denaro” non vale. Adesso sapete cosa NON fare per diventare milionari: non dovete inventare una cura per il cancro o il vaccino per l’AIDS.

Se prendiamo atto di questa condizione o meglio di questa assenza di condizione possiamo fare un ulteriore ragionamento: se non è vero che per essere milionari si deve fare qualcosa di proporzionalmente utile viceversa non è detto che chi guadagna molti soldi faccia necessariamente qualcosa di utile.

Oggi invece la ricchezza personale viene vista come indicatore di merito. Ovvero se sei ricco sicuramente devi aver fatto qualcosa di lodevole per meritarlo

In alternativa alla ricchezza l’altro indicatore di merito è la fama. Se sei famoso sei sicuramente degno di merito (a meno che non sei famoso per aver trucidato la tua famiglia).

I nostri punti di riferimento da imitare, sono personaggi ricchi e famosi: Mark Zuckerberg e Steve Jobs quando va bene (cosa sarebbe il mondo senza facebook e senza l’Iphone … io potrei suicidarmi). Balottelli, Canalis, Corona quando va male. Avete mai visto come testimonial di una bibita un occhialuto ricercatore per una cura della sclerosi multipla? Certo che no. Chi vorrebbe oggi diventare/identificarsi in uno di questi ameni personaggi?

Personalmente rinuncerei oggi stesso ai primi 100 calciatori del mondo per un Flaming che trovasse la cura per il cancro . Sono convinto che la nostra società sia eccessivamente e spropositatamente premiante nei confronti di persone che di fatto contribuiscono in maniera effimera alla crescita ed al benessere della società stessa. Credo che questo rapporto vada cambiato al più presto per non trovarci ad avere un mondo di veline, calciatori e venditori/inventori del superfluo

Per chiarire il concetto facciamoci spiegare i valori importanti della vita da Crozza-Briatore

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Un commento su “Il valore, il merito ed il denaro

  1. Anonimo
    26/08/2013

    il video di crozza è bello

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Questa voce è stata pubblicata il 25/08/2013 da in Società, Tutto e niente con tag , , , , .
Pierluigi Argoneto

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