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#boicottabarilla e l’elogio dei furbi


logo barillaQuando ho letto sull’huffington post la notizia di testata con le dichiarazioni di Guido Barilla in merito al rapporto tra il suo brand e l’omosessualità il mio primo pensiero è stato: “che arroganza e che idiozia”.  Per quanto mi riguarda la cosa poteva anche finire li: se Guido Barilla è omofobo non sarà ne il primo e ne l’ultimo. Poi, incuriosito dalle reazioni in rete, sono incappato nell’articolo del signor. Marcello Signore che nel suo articolo scrive: “Guido Barilla si conferma per l’ennesima volta un genio assoluto del marketing“.
A questo punto due cose mi hanno dato fastidio. Comincio dalla seconda, la meno importante. Dubito che per questa dichiarazione Guido Barilla verrà ricordato come genio assoluto del marketing (magari per altri motivi si, francamente non mi interessa). Vedo già i responsabili degli acquisti della coop, auchan e catene varie di tutto il mondo che si sfregano le mani in attesa che arrivi l’agente Barilla al quale chiederanno ed otterranno uno sconto extra per ammortizzare il rischio di boicottaggio. Che il boicottaggio funzioni o no il buyer ci speculerà su almeno un mese e quel geniaccio di Guido Barilla un segno meno sul suo fatturato lo vedrà sicuramente.

Ma anche se non fosse così, anche se questa dichiarazione portasse un aumento delle vendite di Barilla, la cosa che mi ha dato veramente fastidio è l’elogio che sfiora l’idolatria del sign. Marcello Signore nei confronti di Guido Barilla per quella che lui ritiene una calcolata mossa di marketing che sfrutta furbescamente il dibattito sulla discriminazione sessuale in Italia e nel mondo.

Ancora una volta il guadagno (non il fine in genere, il guadagno nello specifico) giustifica i mezzi. Il concetto è che qualsiasi azione anche se moralmente e vergognosamente discutibile, se porta denaro, è più che giustificata. Chi la compie è degno di ammirazione ed è un esempio da seguire.

Grazie a questo ragionamento si arriva a giustificare di tutto: dalle speculazioni sui mutui subprime che hanno affossato l’economia mondiale, ai ricatti di Corona, alle evasioni fiscali di Dolce e Gabbana, a chi scappa dopo aver graffiato la macchina del vicino durante un parcheggio.

Grazie a questo ragionamento gli onesti sono dei fessi ed i ladri sono dei furbi che nella malaugurata ipotesi che vengano scoperti diventano dei furbi sfortunati.

Possiamo dire basta a tutto questo? Possiamo chiedere a chi ha il privilegio ed il potere di scrivere su un sito importante come l’huffington post di pensarci due volte prima di postare un articolo? Possiamo chiedere ai “Marcello Signore” di ricordarsi che le loro non sono parole al vento, ma arriveranno a centinaia di migliaia di persone?

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Pierluigi Argoneto

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