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@Renzi: il documento congressuale


Manifesto RenziDopo gli slogan Renzi presenta il documento congressuale. Se avete voglia di leggerlo tutto lo trovate qui. Sono 18 page. L’alternativa facile è il “sunto” (nei limiti del possibile) che vi facciamo di seguito. Riportiamo le frasi salienti (secondo la nostra opinione) con una breve interpretazione, senza giudicarle (ci proviamo). Gli argomenti sono riportati seguendo l’ordine del documento originale.
Vi anticipiamo subito che quello che abbiamo ottenuto è l’orientamento di un pensiero, non certo un programma, ma intanto sappiamo che non vuole abolire l’euro … è già un’informazione.

Premessa
Per Renzi quella che stiamo vivendo è una crisi che “non va sprecata“. Lo interpretiamo come una occasione di rinnovamento. Infatti poco dopo aggiungecambiando radicalmente non solo il gruppo che ha prodotto questa sconfitta, ma anche le idee che non hanno funzionato, le scelte che hanno fallito “…
Sostanzialmente Renzi si propone come interprete del bisogno di cambiamento e di rinnovamento della classe dirigente che fino ad oggi si è espresso attraverso il voto a Grillo

Il PD
Vuoi anche i voti del centrodestra? Sì. E vuoi i voti di Grillo? Assolutamente sì.(…) il PD deve accogliere le speranze tradite di chi ha creduto in un progetto – diverso dal nostro, certo – e che poi ha fallito
Renzi vuole un partito che parli anche agli elettori di centro destra. Il dubbio è: il PD si sposta a destra o deve spiegare meglio la propria proposta? Probabilmente nella idee di Renzi c’è un pò di tutte e due le cose e lo si capirà meglio nei paragrafi successivi.

un partito che non faccia formazione politica è un partito di plastica, finto, inutile
Allo stesso modo chi sta in Parlamento come nel consiglio comunale del municipio più piccolo ha bisogno di essere aiutato a studiare (…) come si va in tv e per dire cosa, come si sta sui social network, come si interviene in pubblico
Renzi propone il ritorno all’idea di una “scuola” di formazione della classe politica, immaginiamo in contrasto ai politici improvvisati emersi negli ultimi anni. Poi come anticipato, vuole un PD che impari a comunicare.

Lavoro
Dobbiamo semplificare le regole del gioco: sono troppe duemila norme …
Semplificazione, ma i diritti dei lavoratori rimarranno gli stessi? Renzi non lo spiega, per ora assumiamo di si

La funzione insostituibile del sindacato va difesa dagli eccessi e garantita attraverso la legge sulla rappresentanza e una rigorosa certificazione dei bilanci“.
Questa frase ci sembra significativa è l’abbiamo riportata, ma lasciamo a voi l’interpretazione di quali siano gli “eccessi” e cosa si si intenda per “rigorosa certificazione dei bilanci”.

Attenzione ai nuovi settori: Internet …
Quindi?
possibilità di assunzioni a tempo indeterminato per i giovani con sgravio fiscale nelle aziende per i primi tre anni fino all’investimento necessario per chi si trova senza lavoro all’improvviso a cinquant’anni
Inizia a spendere soldi, sarebbe stato opportuno indicare cifre e coperture, ma intanto accontentiamoci di sapere le intenzioni.

Organizzazione del PD
Nel PD che faremo conteranno di più i territori e di meno i dipartimenti centrali. Rottameremo innanzitutto le correnti …
Decentramento e nessuna corrente.  Come si fa a rottamare qualcosa che ufficialmente non esiste? Il problema non sono le correnti: è normale che un gruppo di persone che condivide un proposito, un pensiero, un’idea si unisca per realizzarla. Il problema nasce quando l’associazione non si basa sulle idee, ma sul tornaconto personale, quando la partecipazione ad un gruppo di pensiero non nasce dalla condivisione del pensiero stesso, ma da un calcolo di convenienza.

Legge elettorale
Custodi del bipolarismo
Vogliamo un bipolarismo gentile ma netto.
La legge elettorale che proponiamo ai cittadini nelle primarie dell’8 dicembre è una legge che sia chiara, che faccia sapere subito chi ha vinto e chi ha perso, che garantisca a chi ha vinto di poter fare, a chi ha perso di controllare e soprattutto ai cittadini di giudicare. Una legge elettorale che tolga gli alibi a chi governa “non mi hanno fatto lavorare” e che restituisca ai cittadini il sacrosanto diritto di scegliere a chi affidare i propri sogni, le proprie speranze, i propri progetti
Non si capisce quale sia la legge elettorale che piace a Renzi, ma sicuramente non vuole il proporzionale. Sarebbe opportuno spiegare come fare a “sapere subito chi ha vinto e chi ha perso”: con un premio di maggioranza? di quale entità? Con il presidenzialismo alla americana? con quale bilanciamento di poteri? E poi “che garantisca a chi ha vinto di poter fare, a chi ha perso di controllare” come si fa a garantire di fare e contemporaneamente a garantire di controllare? Se chi controlla non ha modo di “ostacolare” qual’è la sua funzione? Fare dichiarazioni ai giornali? Aspettiamo delucidazioni.

Semplificazione vs classe dirigente , amministrazione pubblica, giustizia, investimenti esteri
L’Italia (…) il fallimento di un’intera classe dirigente.
Il PD non deve essere il partito “dove continuano a fare e disfare i soliti noti
Semplificare un “sistema fiscale incomprensibile persino per gli addetti ai lavori
semplificare un un sistema normativo “che affolla le aule di tribunale per i ricorsi
oggi la confusione normativa, burocratica, fiscale e i ritardi biblici della giustizia costituiscono il primo ostacolo a investimenti stranieri
italianità da difendere non è il passaporto dell’azionista, ma la qualità dei prodotti, l’investimento e l’occupazione

Paragrafo “ricco” … di interrogativi. Renzi vuole rinnovare la classe dirigente italiana.Come?
Vuole semplificare le leggi che regolano il fisco e la giustizia. Ottimo proposito, ma fisco e giustizia si portano dietro altre due parole importanti:equità e uguaglianza. Una riforma del fisco e della giustizia non può trascurare queste parole. Speriamo di avere qualche dettaglio in più in futuro.
Anche in merito agli investimenti, in quale direzione va la semplificazione proposta da Renzi? Verso l’agevolazione agli investimenti delle multinazionali straniere? O verso la creazione di una nuova generazione di imprenditori italiani? O altro ancora?

fatturazioni digitali ma anche sul pagamento oltre il contante che ancora rappresenta una nicchia di mercato troppo piccola, anche per l’eccessivo costo imposto dal sistema bancario
Sovvenzioni statali per l’uso della carta di credito? Come? Per chi? Con quali coperture?

Stato e aziende
La politica non può interferire con operazioni economiche e finanziarie che devono essere garantite da leggi chiare e non modificabili in corso d’opera“.
Su questo tema Renzi si avvicina al pensiero liberale di destra con lo stato che si ritaglia un ruolo da garante, ma che non partecipa attivamente. Renzi dovrebbe chiarire fino a dove si spinge il suo liberismo. Se coinvolge temi cari alla sinistra come l’acqua e poi come si posiziona rispetto ad aziende che lavorano in settori strategici come Enel, Eni, Finmeccanica, Telecom, Alitalia …

Diritti civili 
…un paese più rispettoso, più inclusivo, più incline a comprendere che le differenze sono una ricchezza, una straordinaria opportunità per il nostro Paese
Il Parlamento ha approvato un provvedimento “volto a contrastare le violenza contro le donne e si è avviato (…) una legge contro l’omofobia (…).Passi importanti, ma non sufficienti.
Renzi sembra confermare l’orientamento di sinistra verso i temi dei diritti civili. Purtroppo non da indicazioni su temi scottanti come matrimoni gay, coppie di fatto, extracomunitari, …

Spesa pubblica
Chi oggi dice che non si può toccare la spesa pubblica si pone dalla parte di chi vuole conservare l’esistente, cioè un sistema ingiusto e inefficiente. Modificare la spesa pubblica, garantendo più diritti a chi non ne ha, è un’assoluta priorità per il nostro welfare tutto incentrato sulla difesa di alcune categorie e non di altre. Possibile non chiedere un contributo di solidarietà a chi riceve pensioni d’oro?
Renzi propone un intervento sulle pensioni d’oro, non le definisce e non indica l’entità di questo intervento, ma l’ambito è abbastanza circostanziato. Talmente circostanziato da lasciare dubbi sulla reale importanza di questo intervento. Altri interventi sulla spesa pubblica non sono deducibili dal documento

Rapporto stato regioni
occorre aprire una discussione sulla riforma del titolo V° della Costituzione, che ha dato troppi poteri alle Regioni.

In particolare Renzi ritiene che il turismo sia un’attività che deve essere coordinata dallo stato centrale (L’Italia si sà, potrebbe vivere solo di turismo).

Ambiente
la tutela ambientale è fondamentale. 5 miliardi è in media il costo annuo dei disastri ambientali, un costo che potrebbe essere drasticamente ridotto se decidessimo di investire in prevenzione
Quali interventi?Dove si prendono i soldi per l’investimento iniziale che poi genererà i risparmi?

Europa
equiparazione della Banca Centrale Europea a vero e proprio custode della moneta unica, sul modello della Federal Reserve negli Stati Uniti.
non basta l’unione monetaria: il futuro è l’unione politica
Il PD deve chiedere che ci sia una voce unitaria nella politica estera
parametro del 3% nel rapporto deficit/pil; un parametro anacronistico
Renzi vuole andare oltre l’unione monetaria, fino all’unione politica, iniziando da una politica estera unitaria. Progetto sicuramente ambizioso. Non specifica però quali scelte sottrarre al controllo nazionale per spostarle a quello europeo. Parla di voce unitaria di politica estera, ma è improbabile che intenda una delega delle attuali competenze del ministro degli esteri sul quale gravano la gestione delle relazioni anche economiche con l’estero. In sintesi Renzi vede una maggiore integrazione dei paesi dell’unione europea, ma è abbastanza vago sui contenuti e d’altronde non potrebbe fare promesse la cui realizzazione non dipende solo dalla volontà di un eventuale presidente del consiglio italiano.

Anche in merito al parametro del 3% del rapporto deficit/pil Renzi non spiega esattamente in cosa consiste: convincere l’europa sarà difficile, poi si dovrebbe valutare la misura del cambiamento ed il “prezzo” che l’europa sicuramente chiederebbe in cambio.

Conclusioni
Le indicazioni di programma di Matteo Renzi non sono più vaghe della maggior parte dei suoi colleghi di ieri e di oggi. Rispetto al passato però l’Italia è un paese “sull’orlo di una crisi di nervi”  oltre che economica, con un vuoto di valori e di leadership che ha bisogno di essere colmato. Rispetto ai suoi colleghi Renzi è attualmente il più probabile futuro presidente del consiglio. Per questi motivi da Renzi vorremmo maggiori dettagli su cosa vuole realizzare, come e quando. Lo chiedono in molti, giornalisti, politici e attivisti, ma per diventare presidente del consiglio Renzi ha bisogno dei voti degli italiani e non dei giornalisti. Se gli italiani si accontenteranno delle vaghe indicazioni, Renzi non andrà oltre. Perchè fornire informazioni che potrebbero ritorcersi contro di lui?

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Questa voce è stata pubblicata il 30/10/2013 da in Politica con tag , , , , .
Pierluigi Argoneto

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Un tentativo di lettura critica su scienza, salute, quotidianità e amenità varie

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