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Altre considerazioni sull’italicum


ELEZIONI, ANNULLATE COMUNALI MESSINA 2005: SI TORNA A VOTAREHo chiuso il post precedente rimandando ulteriori considerazioni al chiarimento dei seguenti 4 punti:

  1. premio di maggioranza e condizioni per accedervi
  2. soglie di sbarramento per i partiti più piccoli
  3. elezione diretta dei parlamentari
  4. garanzie di controllo per le opposizioni e le minoranze

Prontamente sono arrivate le risposte ai primi 3 quesiti e possiamo fare qualche ulteriore considerazione.
La legge elettorale oggetto dell’accorto tra Renzi e Berlusconi, detta italicum, è così definita:
è una legge che ripartisce i seggi in maniera proporzionale con premio di maggioranza per il partito o coalizione che riceve più voti.
Per ottenere il premio di maggioranza il partito o la coalizione deve raggiungere almeno il 35% dei voti.
L’ammontare del premio di maggioranza è variabile ed ha lo scopo di attribuire al partito/coalizione vincente almeno il 53% dei seggi e non più del 55% dei seggi. Quindi il premio di maggioranza è al massimo del 18%.
Se nessun partito/coalizione raggiunge il 35% dei voti vanno al ballottaggio i primi due partiti/coalizioni per numero di voti. Al partito/coalizione che esce vincente dal ballottaggio viene assegnato il 53% dei seggi.
Esistono 3 sbarramenti:

  1. il 12% per le coalizioni di partiti;
  2. l’8% per i partiti che si presenta da soli;
  3. il 5% per i partiti che si presentano all’interno di una coalizione;

Non ci sono le preferenze, ma liste bloccate corte su collegi piccoli. Dove per piccoli si intende sub province (fonte corriere della sera) e per corte 4 o 5 candidati per lista

Per ulteriori dettagli vi rimandiamo all’articolo del corriere.

Il porcellum alla camera assegnava il 54% dei seggi alla camera (340 seggi su 630) al partito o coalizione che raccoglieva più voti e che superava gli sbarramenti del 10% per le coalizioni e del 4% per i partiti.

Una delle assurdità del porcellum era che, in linea teorica, se 25 partiti avessero preso più o meno tutti il 4% quello di questi 25 che avesse superato di 1 voto tutti gli altri avrebbe ottenuto il 54% dei seggi ( a fronte del 4% di voti)

Con l’italicum la situazione migliora di poco, infatti, sempre in linea teorica, se si presentassero 12 partiti ed ognuno di questi superasse di poco l’8% i primi due andrebbero al ballottaggio ed il vincente prenderebbe il 53% dei seggi.

Riepilogando:

  1. Porcellum, con il 4% dei voti si prende il 54% dei seggi
  2. Italicum, con l’8% dei voti si prende il 53% dei seggi

Abbiamo detto teoricamente. Infatti è improbabile che si presentino 25 partiti e che i loro voti siano distribuiti in modo da essere tutti attorno al 4%.

D’altronde è anche vero che se nel 2005, quando è stato votato il porcellum, qualcuno avesse ipotizzato la nascita di un terzo polo guidato da Beppe Grillo che avrebbe raccolto il 25% dei voti, gli avrebbero riso sguaiatamente in faccia.
Invece è successo e, ops, nel 2013 una coalizione (quella del centro sinistra) ha ottenuto il 54% dei seggi con il 28,5% dei voti. Quasi il doppio dei seggi a cui avrebbe avuto diritto con un proporzionale puro.
Solo davanti all’evidenza dei fatti (ma bastavano le due righe di ragionamento di cui sopra) la corte costituzionale si è accorta che il porcellum poteva generare premi mostruosi a fronte di voti scarsi.

La differenza con  l’italicum è che il premio mostruoso (dal 8% al 53%) viene assegnato attraverso una nuova consultazione degli elettori. Cioè non è automatismo, ma se vuole, l’elettore che al primo turno aveva scelto un partito diverso dai due rimasti in gara, può scegliere il meno peggio.

La mia personale convinzione è che se un paese è frammentato non lo si può rendere unito per legge. Cioè ci deve essere un limite al premio di maggioranza che si può concedere.

Per quel che riguarda i listini bloccati al posto del listone, è un miglioramento, ma anche in questo caso il passo in avanti è troppo piccolo. Se si vuole ridurre al minimo la probabilità di avere un Antonio Razzi in parlamento l’elettore deve sapere chi sta eleggendo.

Riassumendo, buona l’idea del doppio turno ma:

  1. il 18% di premio di maggioranza è troppo alto. Non dovrebbe superare il 13%
  2. non è accettabile che un partito con pochi voti possa prendere il 53% dei seggi. Ci vorrebbe una soglia minima per l’accesso al ballottaggio. Almeno il 25,1%. In questo modo i due partiti che vanno al ballottaggio rappresenterebbero insieme almeno il 50% dei votanti.
  3. Sarebbe auspicabile una soglia minima di votanti al ballottaggio per renderlo valido: il 50% +1 degli aventi diritto al voto.
  4. Infine è fondamentale, fondamentale, che se viene promulgata una legge elettorale che assegna la maggioranza dei seggi a chi non ha la maggioranza dei voti, siano contestualmente promulgate delle forme di garanzia per quelle minoranze in parlamento che sono maggioranza nella nazione.
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3 commenti su “Altre considerazioni sull’italicum

  1. Arturo
    22/01/2014

    E se nessuno raggiunge la soglia del 25% si torna a fare gli inciucioni della prima repubblica?

  2. GIOVANNI
    24/01/2014

    ANDRO’ A VOTARE SOLO QUANDO IO POSSO VOTARE DIRETTAMENTE IL CANDIDATO;MENTRE ATTUALMENTE LO SCEGLIE IL PARTITO. QUANDO TOGLIERANNO TUTTI QUESTI PARTITI E PARTITINI? RIDUCENDO I PARTITI CI SAREBBE MENO BAGARRE E SI RIDURREBBERO I COSTI. LA NOSTRA POLITICA E’ INDIVIDUALISTA CORROTTA E SPORCA. CI VUOLE PULIZIA DELL’UOMO DISONESTO NEL PARTITO. ATTENZIONE!!! ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE. LE NORME DEVONO ESSERE CHIARE A TUTTI. POI CHI HA INTENZIONE DI FARE POLITICA DEVE AVERE QUESTI TRE REQUISITI: ONESTO – SINCERO E LEALE
    ( SARA’ UTOPIA? ) PERO’ DEVO CREDERCI E AVER FIDUCIA. AUGURO A TUTTI NOI ITALIANI CHE LA POLITICA FACCIA I NOSTRI INTERESSI, LAVORANDO CON MINISTRI COMPETENTI, CHE CREDONO IN QUELLO CHE FANNO. GIOVANNI

  3. ma-perchè
    24/01/2014

    Giová ti sei scordato la pace nel mondo

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Questa voce è stata pubblicata il 22/01/2014 da in Politica con tag , , , , , , .
Pierluigi Argoneto

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Un tentativo di lettura critica su scienza, salute, quotidianità e amenità varie

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