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Gli altissimi meriti e il Moviolone


download (1)Esporrò qui alcuni fatti, di seguito alcune considerazioni.

Fatti

venerdi 30 agosto 2013. Il presidente della Repubblica nomina 4 senatori a vita, tra i quali l’architetto Renzo Piano. Renzo Piano è famoso per questo, questo, questo, questo, e diverse altre cose, che gli sono valse numerosi riconoscimenti in tutto il mondo, tra cui il Pritzker Prize, considerato il Nobel dell’architettura.

mercoledi 4 dicembre 2013. Maurizio Gasparri dichiara in una nota: “Non so se i senatori a vita recentemente nominati abbiano o meno i requisiti per l’alto incarico”. Maurizio Gasparri è famoso per questo (che è valsa all’Italia l’apertura di una procedura di infrazione della commissione europea).

venerdi 30 agosto 2013. Alberto Airola su Facebook commenta la nomina dei senatori a vita: “Se ne sentiva proprio il bisogno di questi 4 nuovi senatori a vita… grazie Presidente Napolitano. Renzo Piano, Cattaneo, Abbado, Rubbia saranno stipendiati a vita senza essere stati eletti da nessuno. (…) Faccio un invito ai neo senatori a vita: decurtatevi lo stipendio e versate le eccedenze sul conto statale per il fondo di finanziamento alle imprese su cui versano le loro eccedenze anche i portavoce al Senato del M5S”. Alberto Airola non è famoso, ma è un senatore eletto con il M5S grazie a 159 voti presi nelle parlamentarie che gli sono valsi un importante quarto posto in lista nella circoscrizione Piemonte1.

mercoledi 30 gennaio 2014. In occasione del dibattito sul decreto Imu-Bankitalia, i parlamentari del M5S tentano di occupare i banchi del governo, quelli di Fratelli d’Italia lanciano monete di cioccolata, quelli del PD gridano “fascisti, fascisti” e quelli di SEL cantano “Bella ciao”. Un questore colpisce con una gomitata una parlamentare M5S. Oggi è il 7 febbraio 2014 e se ne parla ancora. Aldo Biscardi si è offerto di chiarire definitivamente la questione grazie al Moviolone.

giovedi 19 dicembre 2013. Si riunisce a Genova la squadra di 6 giovani architetti che, coordinata da Renzo Piano, lavorerà su progetti dedicati alla trasformazione delle periferie delle nostre città. I 6 giovani hanno firmato contratti annuali finanziati con lo stipendio parlamentare del senatore, che commenta: “Dobbiamo occuparci della città che sarà. La bellezza naturale del nostro Paese non è merito nostro, quella antropizzata dei centri storici neppure visto che ci è stata lasciata in eredità. Quello che può essere merito nostro è migliorare le periferie, che sono la parte fragile della città e che possono diventare belle”.

Considerazioni (lasciate in forma di domanda, libere di salire a spirale, fino ad arrotolarsi su se stesse smentendo le proprie premesse)

Quanti Gasparri ed Airola ci vogliono per fare un Renzo Piano?

Quanto è importante l’abolizione dell’IMU e quanto, in proporzione, il miglioramento delle condizioni di vita delle periferie (dove vive la maggior parte degli abitanti delle città, nonché i più poveri economicamente e culturalmente)?

Se non l’avesse messa in piedi Renzo Piano, un’idea così importante e decisiva per l’Italia di domani sarebbe venuta in mente a qualcuno tra i membri eletti dell’attuale parlamento? E se si, qualcuno avrebbe avuto le capacità per realizzarla?

Non è una gran cazzata quella che ci propongono, di un duello in Parlamento tra casta e anticasta? Non sembra anche a voi che esistano in fondo due caste, una quella di chi parla, urla, sgomita, l’altra quella di chi fa (perché sa fare)?

Eletti con il Porcellum, Gasparri non è stato votato direttamente da nessuno perché inserito in lista dal leader del suo partito, Airola da 159 persone (on line su un blog privato). Hanno diritto a rivendicare una superiorità morale nei confronti di un collega a sua volta nominato, dal Presidente della Repubblica?

In una elezione nominativa a tre tra Gasparri, Airola e Piano, chi vincerebbe?

È giusto che i più capaci vengano messi al governo di un Paese, se il popolo di quel Paese non ha la capacità di riconoscere la loro superiore capacità, votandoli? Se ciò venisse fatto, non sarebbe una forma di dittatura?

Esiste un modo per mettere il popolo in condizione di riconoscere i più adatti a governarlo? Qual è?

Chi decide quali sono i criteri in base ai quali uno si può considerare più adatto a governare di un altro? Non c’è il rischio di una nuova aristocrazia?

Le nomine dei senatori a vita hanno ancora senso? Gli altissimi meriti sono in qualche modo oggettivabili? Domani qualcuno non potrebbe considerare altissimo merito il turpiloquio e nominare senatore, che so, Sgarbi?

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Questa voce è stata pubblicata il 07/02/2014 da in Politica, Società con tag , , , , , .
Pierluigi Argoneto

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il ragionevole dubbio

Un tentativo di lettura critica su scienza, salute, quotidianità e amenità varie

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“Noi possiamo fottercene della politica ma sarà la politica che si fotte noi” S.B.

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