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Berlusconi e le dentiere


Presentazione del libro Sale Zucchero e CaffèDentiere gratis per tutti! Quest’uomo è un genio, un genio del voto di scambio, ma è un genio. Se non fosse un vecchietto in mezzo a un branco di squali in attesa di appropriarsi dell’eredità, sarebbe un avversario difficile da sconfiggere; anche per l’uomo di una riforma al mese.A scanso di equivoci diciamo subito che per chi crede in uno stato fortemente impegnato nel ridurre le disuguaglianze sociali, bè, è un’idea eccezionale, entusiasmante, quasi commovente. Ma se sei Silvio Berlusconi: promotore da 20 anni della rivoluzione liberale, acerrimo nemico della spesa pubblica, paladino della lotta alle tasse;  una proposta per aumentare la spesa pubblica e alterare il libero mercato è un tantinello incoerente e puzza vagamente di voto di scambio.

Berlusconi evidentemente ritiene che l’italicum vada in porto e comincia a cercare quella manciata di voti che gli mancano per papparsi la camera dei deputati. Ricordiamo che nel 2013 il centro destra ha perso le elezioni per 125.000 voti. Un misero 0,2% in meno del centro sinistra. Con l’attuale sistema elettorale, un proporzionale puro, non farebbero la differenza, ma con l’italicum possono voler dire maggioranza assoluta.

Data per assodata un base di voti fedeli, aveva bisogno di un’offerta, un messaggio, che fosse semplice, chiaro e allettante. Che raggiungesse una base di votanti neanche troppo vasta. “Dentiere gratis per tutti” è perfetta.

Si tratta di scontare qualche migliaio di euro pro capite a circa 12 milioni di over 65. Considerando che oltre il 40%  di questi (circa 5 milioni) prende meno di 1.000 euro al mese di pensione e considerando che la dentiera è una protesi irrinunciabile, è facile immaginare quanto la proposta sia allettante.

Nonostante si tratti di un intervento di equità sociale condivisibile, non inciderebbe minimamente sulle possibilità di sviluppo della nazione. È come dare una bottiglia d’acqua ad un uomo assetato nel deserto: Ne ha un estremo bisogno, ma se non gli spieghi anche come uscire dal deserto dopo poco si troverà nella stessa situazione. La strategia elettorale di Silvio Berlusconi si riduce ad offrire l’acqua nel deserto, per giunta prendendola dal radiatore dell’automobile che dovrebbe portarci in salvo.

Ancora una volta, dopo l’imu, il centro destra cerca di trovare i voti che gli mancano con un baratto: io dò qualcosa a te e tu dai un voto a me. Offerte promozionali in stile compagnia telefoniche che coprono una mancanza di idee, di programma, di visione del futuro. Le stessa battaglia sulle tasse non sembra più la visione di un vero stato liberale, ma semplice avidità di chi prova a difendere i propri privilegi dall’inquietante avanzare della depressione economica.

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Questa voce è stata pubblicata il 23/02/2014 da in Politica con tag , , .
Pierluigi Argoneto

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“Noi possiamo fottercene della politica ma sarà la politica che si fotte noi” S.B.

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