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Vincitori e vinti delle elezioni europee 2014. Valutazione “oggettiva” sui numeri


Proviamo a scrivere una valutazione dei risultati, il più possibile oggettiva, delle elezioni europee 2014. I numeri sono sicuramente oggettivi, le valutazioni che ne traiamo ovviamente sono personali. Possiamo solo garantirvi la loro onesta intellettuale. Comunque, ragionando insieme a noi sugli stessi numeri, potrete fare le vostre valutazioni.

I dati sono stati presi dal ministero dell’interno per le europee da repubblica per le politiche.

Ha vinto l’astensionismo?
In queste elezioni hanno votato il 58,7% degli aventi diritto, contro il 75,2% delle politiche 2013 ed il 66,3% delle europee 2009. Il dato và valutato tenendo presente che sia nel 2013, sia nel 2009 si votava in due giorni. Il dato notevolmente più basso rispetto alle politiche non dovrebbe scandalizzare in quanto dubito che la maggior parte degli italiani sappia in che cosa consista il parlamento europeo, quindi non andare a votare per qualcosa che non si sa cos’è non è astensionismo, ma pura logica. In questo senso direi che più che l’astensionismo ha vinto l’ignoranza (se sia un’ignoranza giustificabile valutatelo voi).

Renzi ha stravinto?
A queste elezioni il PD ha raccolto 11.172.861 voti mentre alle politiche 2013 si era fermato 8.644.523. Renzi ha quindi recuperato 2.500.000 voti. Circa un 30% in più dei voti di Bersani. Nel 2013 però hanno votato 35 milioni di persone contro i 29 milioni delle europee, facendo una avventurosa, ma curiosa proporzione arriviamo ad un potenziale di 13,6 milioni di voti. Per capire l’ordine di grandezza di questo numero diciamo che sarebbe il miglior risultato di sempre del PD superando il precedente “record” di Veltroni di un 13% circa (vi risparmio inutili ed assurdi confronti con Enrico Berlinguer).Rispetto ai suoi avversari Renzi ha preso il 93% in più dei voti di Grillo(il doppio) e 2,4 volte i voti di Forza Italia.È un distacco enorme. In Italia il primo partito ed il secondo non sono mai stati così distanti. Questa differenza è agevolata dalla suddivisione tripolare dell’elettorato, ma è comunque un risultato considerevole.In sintesi: Sì, Renzi ha stravinto

Grillo a perso?
A queste elezioni il M5S ha raccolto 5.792.865 voti mentre alle politiche 2013 si aveva ottenuto 8.689.458. Cioè 1 persona su 3 che aveva votato Grillo nel 2013, questa volta ho non è andata a votare o ha cambiato il suo voto. Numericamente parlando la sconfitta è netta, politicamente anche di più in quanto le aspettative fissate da Grillo erano alte.

Berlusconi ha perso?
A queste elezioni FI ha raccolto 5.792.865 voti mentre alle politiche 2013 tutto il PDL ha avuto 4.605.331. Anche in questo caso Berlusconi ha perso più di 1 voto su 3 (il 37,2%). Se consideriamo che Berlusconi alle politiche 2013 aveva già perso il 46% dei voti rispetto a quelle del 2008, l’ex cavaliere dovrebbe andare in giro con attaccato al collo un triangolo rosso su sfondo bianco e un punto esclamativo in mezzo con sotto scritto “attenzione caduta elettori”. Quindi la risposta è si, ha perso rovinosamente e ripetutamente. Si potrebbe obiettare che nel 2008 c’era anche Fini, nel 2013 Fratelli d’Italia correva a parte, ed alle europee anche Alfano ha sottratto voti a Forza Italia. Questa obiezione ha poco senso in quanto Berlusconi ha sempre ed intenzionalmente personificato su di se il partito. Nelle dichiarazioni era sempre lui e mai il PDL o Forza Italia ad aver preso i milioni di voti e nel simbolo del partito c’era sempre il suo nome. Quindi, identificando il partito con Berlusconi, possiamo dire che l’oggetto del voto è stato sempre lo stesso in tutte e 3 le consultazioni. Per sapere se il centro destra ha vinto o ha perso potete passare alla prossima domanda

Il centro destra ha vinto o a perso?
Questa più che una domanda è un esercizio matematico utile a cercare di capire cosa fanno gli elettori di centro destra. Alle ultime politiche la somma di pdl + fratelli d’italia, totalizza quasi 8 milioni di voti. A queste elezioni ne prende 6,8 milioni. Riproporzionando sul numero di votanti (tentativo azzardato di paragonare politiche ed europee, come abbiamo già fatto per Renzi) il centro destra guadagna quasi 4 punti percentuali. Cioè il centro destra resiste ed inoltre la scissione da Berlusconi gli permette di recuperare voti. Cioè NCD e Fratelli d’Italia, non sottraggono semplicemente voti a Berlusconi, ma recuperano qualche elettore che nelle politiche 2013 si era perso. Ovviamente questo è un esercizio teorico alla cui base ci sono diverse ipotesi sugli astenuti che sono tutte da dimostrare.

E gli altri partiti?
La Lega passa da 1.390.014 voti nel 2013 a 1.686.556 nel 2014. Cioè guadagna un 21,3% di voti. Che considerando anche la differenza di affluenza tra le due consultazioni, per la lega è un ottimo risultato.
Se identifichiamo SEL con Tsipras, il risultato di SEL è sostanzialmente stabile.
Italia dei valori, monti, udc faranno un appello a chi l’ha visto per ritrovare i propri elettori

Il grafico che vi riportiamo qui sotto fa un riassunto dei punti salienti del post. Nota: Per Berlusconi intendiamo il partito di cui Berlusconi è stato leader nelle rispettive elezioni.

grafico elezioni

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Questa voce è stata pubblicata il 26/05/2014 da in Politica con tag , , , , , , , , .
Pierluigi Argoneto

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Un tentativo di lettura critica su scienza, salute, quotidianità e amenità varie

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“Noi possiamo fottercene della politica ma sarà la politica che si fotte noi” S.B.

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