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Il come ed il perchè degli occidentali nell’ISIS


Me lo sto chiedendo da un po’ di giorni. Ho letto diversi articoli. Come questo, della Repubblica, o questo, del Corriere. Ma non mi hanno convinto. Provo a spiegarmi: si parla di persone reclutate tramite facebook e youtube! E come si fa a reclutare una persona tramite facebook e youtube per un genocidio? Si mette un video su youtube e si aspetta che arrivi qualcuno? Ma allora sono solo io che posto da un anno e non mi caga nessuno?

Ma poi come sono fatti sti video? Ci sarà un tizio inquadrato con un fucile in mano, sullo sfondo un quartiere in macerie, che propone un soggiorno a tempo indeterminato, forse eterno, in un posto di merda, a sparare, sgozzare e stuprare. Come non prendere subito in considerazione una simile offerta.

Ma poi dove vanno questi ragazzi ad arruolarsi? Il video finisce con un numero di telefono da chiamare? Mettono un indirizzo? “ via abun aban 45, se la trovate rasa al suolo, via samelek 72”

No, questa cosa non la capisco. Per fortuna, quando ormai avevo rinunciato a capire, è arrivato il pezzo del “ilpost”. L’articolo è a sua volta tratto da un altro dell’economist (quello che ha messo Renzi in copertina con il gelato in mano). Questa volta ci siamo, penso, finalmente capirò. Ho fatto questo pensiero con un pizzico di delusione, perché su quest’argomento volevo scrivere un mio post, ma se il mistero si svela il post non ha senso.

E infatti eccomi a scrivere.

Vi riporto alcuni stralci dall’inchiesta pubblicata su “ilpost”:

La prima tappa per molti aspiranti combattenti è Istanbul, da dove partono diversi voli interni per città vicine al confine siriano” ….” hanno soprannominato questi voli “jihadi express””

fra le motivazioni dei combattenti occidentali non contano molto né la povertà né l’emarginazione sociale” … “in alcuni casi non c’entra neanche il fanatismo religioso.

Una spiegazione più plausibile è il desiderio di fuggire dalla noia di casa propria e di trovare una propria identità personale” (c’è scritto proprio così, secondo l’Economist è la ragione più plausibile)

due combattenti provenienti da Birmingham, in Inghilterra, prima di andare in Siria abbiano comprato su Amazon due libri delle guide gialle “per negati” (una famosa collana di guide per principianti sugli argomenti più disparati) sul Corano e sulla religione islamica

A questo punto sono pronto a rispondere alle domande poste nel titolo (grazie “ilpost”):

Come arrivano gli occidentali nel covo segreto dell’ISIS?

Prendono l’aereo. Immagino gli annunci nell’aeroporto di Istanbul “tutti gli occidentali desiderosi di sgozzare sciiti o curdi sono pregati di recarsi al gate 7”. Poi una volta superato il confine con la Siria chiedono al primo passante “scusi, per l’ufficio reclutamento dell’ISIS?”

Come riescono a convincere i terribili fanatici dell’ISIS della loro incrollabile fede? Come li convincono di non essere spie occidentali e quindi a non farsi sgozzare?

Hanno letto il bignami dell’islamismo durante il viaggio.

Quali sono le granitiche motivazioni che li spingono ad uccidere, squartare e stuprare?

La noia. Ma guarda talvolta la lotta alla droga quali disastrosi effetti collaterali può produrre? Una volta la classe media annoiata si drogava, adesso vede un video su youtube, compra un bignami sull’islamismo e vola in medio oriente a compiere genocidi.

Personalmente dubito che il metodo di reclutamento dell’isis sia così banale come lo dipingono negli articoli che ho letto fino ad ora.

Posso capire che una società come la nostra, che si basa su uno stato di insoddisfazione permanente delle persone da trasformare in motivazione all’acquisto di oggetti inutili, possa rendere l’esistenza piuttosto frustrante. Ma francamente l’idea che una vita fatta di violenza e sopraffazione possa essere più attraente mi sembra assurda (se non per la percentuale di violenti presenti ovunque).

Forse dovrebbe essere l’occidente a creare una campagna di comunicazione per aiutare le popolazioni del medio oriente (e se stesso) a comprendere che un’altra strada è possibile. Un strada fatta di libertà e rispetto, da dare e da ricevere. Libertà e rispetto che hanno l’indubbio vantaggio che non ti chiedono di ammazzare nessuno per diffondere la tua religione, ma ti permettono di raggiungere lo stesso scopo attraverso il dialogo e la divulgazione. Senza che per questo nessuno possa ucciderti. Sarà la forza delle idee e trovare eventualmente un vincitore e non la violenza. E mentre aspetti un vincitore potresti vivere la tua vita serenamente, con i tuoi cari. Senza che a nessuno venga in mente di bussare alla tua porta con un kalashnikov o di bombardare la casa dove abiti.

Non so quanto sia difficile esprimere questo concetto in un video su youtube, ma credo meno difficile di quanto costi rendere attraente arruolarsi nell’ISIS.

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2 commenti su “Il come ed il perchè degli occidentali nell’ISIS

  1. saverio
    01/09/2014

    ieri ho visto la pubblicità per il reclutamento, la fa Roberto “baffo” da Crema, ai primi 10 che si reclutano in omaggio il kalashnikov con il cambio Shimano

  2. Pingback: Motorini, quest for glory, Parioli | DiversiPensieri

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Questa voce è stata pubblicata il 31/08/2014 da in Politica con tag , , , .
Pierluigi Argoneto

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