DiversiPensieri

opinioni su politica, società, economia, ambiente, tutto e niente

Camicie bianche macchiate


Il presidente segretario Renzi riunisce alla Leopolda le anime belle tra cui 15 imprenditori “che ce l’hanno fatta e che sono saliti sul palco per raccontare la propria storia ed i propri ideali. Nello stesso momento a Roma la CGIL riuniva molte migliaia di persone[1] per protestare contro le misure del Jobs Act, persone che, evidentemente, non ce l’hanno fatta.

Ovviamente alla propria festa ognuno invita chi vuole, ma le scelte sono indicative, e le scelte di quelli che aspirano a diventare ‘partito della nazione’ sono in qualche modo rivelatrici.

La nazione che il presidente segretario aspira a rappresentare nella sua interezza è, a quanto mi risulta, composta da imprenditori che ce l’hanno fatta ma anche da disoccupati, anzi è lecito pensare che per ogni Davide Serra, per ogni Oscar Farinetti, ci siano diecimila, centomila operai, studenti, pensionati. È lecito pensare anche che per ogni Andrea Guerra che ce l’ha fatta, ci siano stati altri imprenditori altrettanto coraggiosi ed intelligenti che per vari motivi, magari legati al caso, non ce l’hanno fatta. Ma la Leopolda di quest’anno è la celebrazione del successo, dell’avvenuta scalata, e non c’è spazio per i secondi, non se ne può parlare, sono un tabù da nascondere, la macchia di sugo sulla camicia bianca.

È come se il popolo renziano provasse un’ansia di accumulare conferme della propria superiorità, o quanto meno della giustezza delle proprie idee e posizioni. D’altra parte, 15 imprenditori di successo sono con noi, no? E quelli che non hanno avuto successo? Semplice, è perché sono dall’altra parte. Se fossero con noi avrebbero successo. Se fossero con noi, anche gli operai in procinto di essere licenziati avrebbero successo. O forse se fossero operai in procinto di essere licenziati non sarebbero con noi.

Si definisce credenza in un mondo giusto una fallacia cognitiva per cui le persone meritano ciò che ottengono, e viceversa ottengono ciò che meritano. Se da un punto di vista generale tale affermazione può apparire giusta, non bisogna dimenticare che nella realtà ben raramente esistono condizioni di partenza uguali per diverse persone in modo che il loro successo si possa far risalire in maniera proporzionale al merito, e che se anche così fosse questa non sarebbe una buona ragione per lasciare al proprio destino chi è stato meno fortunato o dotato. 15 imprenditori di successo ci saranno sempre, con qualsiasi modello economico e con qualsiasi partito al potere, e forse non è di loro che un governo (della nazione) dovrebbe occuparsi.

______________________________________________________

[1] Un milione? La superficie della piazza è di 42.700 metri quadri. Sapendo che in un ascensore di 1 metro quadro si sta stretti in 4 e strettissimi in 5, si può calcolare che le cifre fornite dal sindacato (e da tutti gli altri organizzatori di eventi in piazza) sono più o meno quadruplicate rispetto alla realtà.

Annunci

2 commenti su “Camicie bianche macchiate

  1. ma-perchè
    26/10/2014

    L’immagine dell’imprenditore di successo che si lega alla politica mi ricorda qualcosa … ho come un déjà vu 🙂

  2. diversipensieri
    27/10/2014

    l’orizzonte della politica non può essere lo stesso di quello di un imprenditore di successo… oppure la rappresentanza elettorale si riduce a un’operazione di marketing… ah, già….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 26/10/2014 da in Politica, Società con tag , , , , .
Pierluigi Argoneto

Writing, reading and all that Jazz.

il ragionevole dubbio

Un tentativo di lettura critica su scienza, salute, quotidianità e amenità varie

macosamidicimai

“Noi possiamo fottercene della politica ma sarà la politica che si fotte noi” S.B.

-CogitanScribens-

Le idee di Giovanni Proietta, Gianluca Popolla, Pierfrancesco Gizzi, Giancarlo Ruggero, Sara Bucciarelli, Alessandro Liburdi, Roberto Quattrociocchi, Vittorio Gapi, John Lilburne e di chiunque abbia qualcosa di interessante da dire senza averne lo spazio.

Il S@rcoTr@fficante

Blog per il contrabbando di sarcasmo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: