DiversiPensieri

opinioni su politica, società, economia, ambiente, tutto e niente

A chi giova una scuola scadente?


Cos’è la scuola? A cosa serve? Immaginiamo di essere un contadino che vuole vivere vendendo le mele che coltiva. Per poter essere competitivi con la nostra concorrenza dovremo ricavare dai nostri alberi il maggior numero di mele possibile. Le mele dovranno essere grandi e lucide, senza macchie o altri segni. Infine dovranno essere dolci. Per ottenere questo risultato il contadino non può accontentarsi che la natura faccia il suo corso. Dovrà prendersi cura di ogni singola pianta, innaffiarla, potarla, concimarla e difenderla dai parassiti.

Quali sono i frutti che coltiva uno stato? I suoi cittadini. E forse non è un caso se “maturità” è il nome dell’esame che separa l’adolescenza dalla vita adulta.

Come un contadino vive e prospera sulla qualità delle sue mele, così uno stato vive e prospera sulla qualità dei suoi cittadini.

Ma se una mela, per essere di buona qualità deve essere dolce, grande e lucida, quali sono le caratteristiche di un cittadino che arricchisce lo stato in cui vive?

Se tornassimo indietro di un centinaio d’anni  allo stato basterebbero poche menti pensanti e poi tante braccia da mettere nei campi, nelle fabbriche e sui campi di guerra.

Oggi nell’agricoltura vince l’innovazione nei processi produttivi, la meccanizzazione, la ricerca nel settore dei fertilizzanti, concimi e diserbanti, la selezione delle sementi e gli OGM. Nelle fabbriche regna l’automatismo e la prossima frontiera è la robotica.

L’uomo forte, ottuso ed ubbidiente non serve più (se non a chi vuole conservare i propri privilegi puntando sulle deficienze altrui piuttosto che sulle proprie capacità). Servono persone con uno sviluppato senso critico, con capacità di osservazione e di analisi. Capacità che accompagnate ad una buona intelligenza possono portare quella spinta innovativa che rendono competitivo uno stato nel nostro millennio. Probabilmente uno stato di cittadini con queste capacità selezionerebbe anche una classe dirigente adeguata. E forse è questo il principale ostacolo allo sviluppo di una scuola adeguata alla nostra epoca.

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Questa voce è stata pubblicata il 27/10/2014 da in Società con tag , .
Pierluigi Argoneto

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Un tentativo di lettura critica su scienza, salute, quotidianità e amenità varie

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“Noi possiamo fottercene della politica ma sarà la politica che si fotte noi” S.B.

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