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opinioni su politica, società, economia, ambiente, tutto e niente

Il #calippo della Pascale ed il gelato della Madia: questa è la differenza …


Non so se avete presente il polemicone tra Alfonso Signorini, Francesca Pascale, Marianna Madia e l’intero universo femminile. Se non vivete su Giove probabilmente ne avete sentito parlare. Anch’io non ho resistito e mi sono concesso un piccolo post su quest’argomento così pruriginoso (mi sento un po’ Vespa un po’ Giletti). Non mi interessa stabilire se il servizio di “Chi” sia stato offensivo per la Madia e per tutte le donne. Non mi interessa stabilire se la Pascale andava difesa più o meno della Madia. Mi interessa invece ragionare sulle motivazioni addotte a difesa o a carico del servizio di “Chi”. In particolare di due tesi: quella di Signorini, direttore di “Chi”, e quella di Beatrice Borromeo, giornalista del Fatto quotidiano.

Signorini si è “giustificato” spiegando che se si può ironizzare sulla Pascale che lecca il calippo allora si può ironizzare anche sulla Madia che lecca il gelato  in quanto l’atto è lo stesso.

La Borromeo ritiene che  la differenza sia nella volontarietà del riferimento sessuale fatto dalla Pascale.

Personalmente non condivido nessuna delle due tesi. Certo, è indiscutibilmente vero che l’atto fisico è identico. E non credo che la Madia  intendesse mimare un atto sessuale. Ma non penso che siano questi i requisiti da prendere in considerazione per decretare se i due atti siano equiparabili o meno. La mia tesi è diversa e provo a spiegarla con un esempio:

Tutte le nostre mamme, quando ci hanno concepito, hanno compiuto il medesimo atto che compie una prostituta nello svolgere il suo lavoro. Quindi, seguendo la logica di Signorini tutte le mamme del mondo compresa la sua, sono delle prostitute.

Per la Borromeo invece le nostre mamme (ed anche la sua) non sono prostitute, ma a condizione che si siano accorte troppo tardi che quella che stavano facendo non era una visita ginecologica e quindi esclamando stupite: “ma allora non era un dito!”.

Ora, non so voi, ma io non credo che mia madre sia una prostituta e spero che quando ha deciso di mettermi al mondo abbia passato una felice mezz’ora con papà.

Infine, se proprio devo scegliere tra la Pascale e la Madia, allora scelgo il gelato, che da sempre fa la figura del ca…

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Questa voce è stata pubblicata il 09/11/2014 da in Società con tag , , , , .
Pierluigi Argoneto

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Un tentativo di lettura critica su scienza, salute, quotidianità e amenità varie

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“Noi possiamo fottercene della politica ma sarà la politica che si fotte noi” S.B.

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