DiversiPensieri

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Democratici assai


Viva la Grecia, viva la democrazia, viva il referendum. Lo dice anche Salvini. E se la democrazia dovesse portare al default, ben venga. E se il default greco dovesse costare allo Stato italiano 37 miliardi di euro di debiti non riscossi, ben venga lo stesso, non dobbiamo essere micragnosi quando si tratta di democrazia. Dobbiamo essere solidali ed aiutare i nostri fratelli democratici, certo falsificatori di bilanci ma democratici, certo con la più alta corruzione d’Europa ma democratici, certo con la più alta  evasione fiscale d’Europa ma democratici, certo con i parrucchieri in pensione a 55 anni ma democraticissimi.

Invece è una vergogna che dobbiamo spendere i nostri soldi per salvare i migranti nel Mediterraneo, in fondo scappano solo da guerre, persecuzioni, stupri, fame. Che crescano e imparino a gestirsi i problemi da soli! Pensate che quando c’era Mare Nostrum lo Stato italiano ha speso 10 milioni di euro al mese per un anno! E per cosa? Per salvare 150 mila vite! Ruspa!

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Il referendum greco è costato 20 milioni di euro, 2 mesi di Mare Nostrum.

L’ultimo referendum in Italia si è tenuto il 12 e 13 giugno 2011 ed è costato 300 milioni di euro (non essendo stato accorpato con i ballottaggi delle amministrative per l’opposizione della Lega…), equivalenti a 30 mesi di Mare nostrum, cioè 2 anni e mezzo.

Con i 38 miliardi di euro che lo Stato italiano dovrebbe riavere dalla Grecia se non fossimo in un zuffa tra ragazzini si sarebbe finanziata l’operazione Mare Nostrum per 3800 mesi, cioè 316,6 anni.

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3 commenti su “Democratici assai

  1. attilio cece
    08/07/2015

    solo uno sprovveduto (o uno che, invece di usare la sua testa, legge un giornale e se lo ‘impara a memoria’) avrebbe potuto pensare che la grecia sarebbe mai riuscita a restituire i prestiti ottenuti dal fondo salva-stati ESM.
    Ed anche, credi veramente che l’italia riuscirà mai a ripianare il suo debito ???… siamo seri, per favore, e, nel frattempo, mettiamoci tranquilli in attesa della prossima bolla….

    • diversipensieri
      08/07/2015

      nel sistema economico attuale (alquanto assurdo, lo ammetto) nessuno si aspetta che gli stati ripaghino il debito. devono solo pagare le cedole di un debito mai più ripianabile ma spalmato in un tempo lunghissimo. se dimostrano di essere solidi, seri, cioè solvibili come lo si potrebbe dire di un privato, pagano un interesse basso e riescono a pagare le cedole. La Grecia già adesso, e da alcuni anni, paga un interesse che è abbondantemente più basso di quello di mercato per un paese così poco solvibile, ed è inferiore a quello pagato dal’Italia ai tempi di Monti, per esempio. Bella fregatura.

  2. dado
    15/10/2015

    Mi viene da pensare, per esempio, a quel 55enne disoccupato, sfrattato, con moglie e 3 figli e suocera a carico, al quale arriva una cedola da pagare da Equitalia di 30,000 eu. Ma come fanno a mandare un avviso di pagamento a quel tizio, sapendo che non riscuoteranno mai la somma? E neanche se si suicida. Ma ci perdono anche il tempo? Sono ligi al dovere solo quando par loro! Ipocriti. Per caso, anche quel disoccupato fa parte del grande debito pubblico che ha l’Italia? Ridicolo, semplicemente ridicolo. Ma la UE queste cose le sa ? SI, che le sa, ed è anche per questo che ci spernacchiano all’estero, Renzi o non Renzi. Un imprenditore che evade 4ml di euro, può patteggiare fino ad avere una pena ridicola, un disoccupato invece no, deve pagare fino all’ultimo euro!

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Questa voce è stata pubblicata il 06/07/2015 da in Società con tag , , , , , , .
Pierluigi Argoneto

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