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I have a dream: “non pagare la tassa sulla prima casa”. Quando i sogni diventano piccoli piccoli


Io non riesco ad abituarmi all’idea di avere sogni piccoli. Da ragazzino sognavo di segnare il gol che faceva vincere i mondiali alla nazionale italiana. Oppure di riempire gli stadi cantando le mie canzoni. Nessuno di quei sogni si è avverato, ma quei sogni hanno nutrito la mia vita, l’hanno dipinta di migliaia di colori. Ogni calcio che tiravo al mio pallone era il colpo di un campione e non di un ragazzino. Oggi altri sogni hanno preso il loro posto, più adulti, ma comunque decisamente sfidanti. Insomma, dei sogni.

Ieri Matteo Renzi all’assemblea del Pd all’Expo ha annunciato una “rivoluzione copernicana” per la riduzione delle tasse.

Bene Matteo, anzi benissimo. Se menù e qualità rimangono le stesse, chi può lamentarsi di uno sconto sul conto del ristorante?

Ora però Matteo, non chiamiamola rivoluzione. La rivoluzione era quella francese, ispirata da un sogno: Libertà, uguaglianza, fraternità. Stride un po’ con: “rivedremo le aliquote irpef”

Ma posso pensare io a Martin Luther King che al Lincoln Memorial, davanti a 250.000 persone, colto da profonda ispirazione, butta via i fogli del suo discorso ufficiale e dice:

“I have a dream: l’hanno prossimo non si paga l’imu

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13 commenti su “I have a dream: “non pagare la tassa sulla prima casa”. Quando i sogni diventano piccoli piccoli

  1. dado
    16/09/2015

    Anch’io ho avuto sogni, che mai si son realizzati. I sogni son desideri si dice, che mai si realizzano. I desideri o sogni sono un meta della vita che ognuno possiede ma non si raggiungono mai, solo talvolta ma comunque non in pieno. Mi chiedo cosa desiderano i giovani africani di 20-30anni che vengono in Europa, e che non sanno lingua, usanze, modo di vivere, una professione, senza soldi, senza amici ! Vengono perché hanno sognato ad occhi aperti cose materialmente irrealizzabili. Fanno gli stessi sogni che fa’ ogni bambino, ossia di diventare ingegnere, astronauta, batman, ecc) ma conservando questi sogni man mano che cresce e senza far nulla per farli realizzare! Sono insomma degli illusi “col botto!”. E il Botto lo faranno uno per volta, quando la cruda realtà apparirà ai loro occhi, ed allora torneranno taluni a casa, altri si suicideranno, altri ancora delinqueranno …e così via. La colpa delle loro sventure è di chi li avrebbe dovuti svegliare ed educare ed invece non lo ha mai fatto! Ma saranno solo loro a pagare…ossia gli ultimi anelli della catena!

    • ma-perchè
      16/09/2015

      Io credo che abbiano gli stessi sogni e motivazioni dei nostri bis nonni partiti per l’America e non credo che siano meno colti degli africani importati negli stati uniti qualche centinaio di anni fa. Credo quindi che come è successo per gli italiani e gli africani d’america, alcuni di loro delinqueranno, altri torneranno a casa altri diventeranno sindaci come Bill De Blasio, o presidenti come Barak Obama. Ad altri dedicheranno i nomi di aeroporti come è stato per Fiorello La Guardia, altri ancora diventeranno grandi artisti come come è successo a Luise veronica Ciccone (Madonna) o Michael Jackson. Quindi Dado, non voglio rovinare le tue profezie, ma ti consiglio di prepara i tuoi nipoti ad avere un presidente o un sindaco che si chiama Mohammed. Ma non temere, sarà un ottimo sindaco, o almeno non peggiore di quelli che abbiamo adesso

      • dado
        16/09/2015

        Caro ma-perché. Vedo che sei pessimista ed ottimista nel contempo. Innanzi tutto se parli di nonni forse pensi ai tuoi perché i miei per generazioni indietro, non sono mai andati a cercare fortuna invano all’estero, ma sono sempre vissuti sia pur modestamente nella capitale. E poi quelli che andarono in America non furono accolti a suon di pasti ed alloggi gratis a spese dei locali abitanti, bensì si sudarono la pagnotta dal primo giorno. Comunque moltissimi furono subito rispediti a casa per malattie vecchiaia inefficienza varia, vedi donne e bambini. Gli africani invece furono portati di forza e costretti a lavori umili perché non sapevano far null’altro, erano resistenti alla fatica fisica e resistevano bene alla sferza del sole, e non avevano altre aspirazioni, se non quella di prendere meno botte dai negrieri, cioè i ricchi americani. Ci sono voluti tre secoli per farli svegliare un po’. Hanno fatto prima e meglio i pellirosse ad inserirsi. Quelli attuali invece qui sognano la Luna perché dei manigoldi li hanno raggirati, tanto dicono che sono ignoranti come capre. In USA sono milioni gli individui di colore, la metà rubano spacciano ma oziano soprattutto. Mi vieni a citare Obama? L’eccezione che conferma la regola! Non faccio però profezie, ma vedo la società e la vita peggiorare ogni giorno. Mi piacerebbe fare i tuoi sogni, ma proprio non riesco, mi svaniscono subito. Profetizzi arabi e africani al governo? Ma per carità di dio. Cosa abbiamo fatto di male per meritarli. Sarebbero peggio degli attuali. Ricorda che chi viene in Europa in modo così squallido come fa un africano, è colui che non ha né mestiere, né preparazione culturale, né progetti solidi, ma solo illusioni. Cose quest’ultime che in Italia sono sparite, perlomeno in persone dai 30anni in su. A quando vuoi…….

  2. dado
    28/09/2015

    X… ma-perché:

    Vedo che sei rimasto senza parole!
    Me ne compiaccio..!

    • ma-perchè
      28/09/2015

      Ciao Dado,
      perdona il ritardo, avevo degli impegni. Allora, quando ho scritto i nostri nonni, non intendevo il mio o il tuo, ma intendevo un nonno italiano generico emigrato intorno al 1900 (forse avrei dovuto dire bisnonno). Gli italiani emigrati negli stati uniti in quel periodo sono stati 8 milioni (http://www.emigrati.it/Emigrazione/Emiamerica.asp). L’europa si fascia la testa per 120.000. Per quel che riguarda le procedure di accoglienza non capisco il nesso tra come venivano trattati i nostri connazionali all’inizio del 900 e come trattiamo gli immigranti oggi. Non è che siccome il mio bisnonno (bisnonno di un italiano qualsiasi) è stato trattato duramente nel 1900, questo mi autorizza a trattare male l’immigrante che arriva oggi in Italia. Così come se subisco un furto non sono autorizzato a rubare. Non credo di dover spiegare che questo processo si chiama evoluzione. Comunque non più del 2% fu rispedito a casa (http://www.antoniogramsci.com/angelamolteni/ellis.htm). Non so quanti italiani trovassero lavoro appena arrivati in America, probabilmente tanti, visto che era un periodo di pieno sviluppo degli stati uniti, mentre oggi l’europa è in crisi. Nonostante questo la percezione che gli americani avevano degli italiani la trovi qui (http://www.ilpost.it/2015/06/15/la-vignetta-razzista-anti-italiana-del-1888/) e non è molto diversa dalla tua nei confronti degli attuali immigrati. D’altra parte in questi giorni sono stato in viaggio di lavoro a Roma e Milano e grazie al tuo commento mi sono soffermato a notare l’incredibile numero di extracomunitari che oggi da noi fa i lavori più duri ed umili. E non prendo in considerazione quelli che raccolgono i pomodori per 4 soldi. Per dire chi si spacca la schiena e chi no, ti invito a trovare qualche dato e non a fermarti alla tua percezione.

      • dado
        28/09/2015

        x ma-perché,
        Lasciamo perdere gli emigrati negli USA, che ripeto si guadagnarono il pane dal primo giorno, mentre questi africani hanno ricevuto IMMERITATAMENTE vitto alloggio cure mediche gratis, e lasciamo perdere i 120,000 migranti che l’Europa non vuole, perché nella capitale ci sono e stimati circa mezzo milione di irregolari vari di tutte le specie ed etnie da anni, ma consideriamo il fatto che hai, e me lo hai confermato, una visione limitata sulla presenza di stranieri nella capitale ed in Italia! Io credo che tu vedi il problema guardandolo dal buco della serratura, cioè limitato. Te l’ho già detto, non ho percezioni del problema bensì vedo la realtà, non ho bisogno di raccogliere dati o foto tutt’intorno, ma vedo marciapiedi della capitale pieni di mendicanti(anche con un telo in terra a vendere cianfrusaglie per me è accattonaggio e non lavoro come dicono loro), vedo alti giovanotti neri pieni di energia(ma pigri) che chiedono un euro a donnette e pensionate che fanno la spesa, vedo zingarelle che accattonano e rubano borse e borsellini nella metrò, e tante altre cose che non mi dilungo a dire. Credo che tu sia in buona fede, ma che non ti disturbi più di tanto ad approfondire il problema. E non è un rimprovero, ma una constatazione… beato te! Mi scrivi che hai dato un’occhiata girando per la capitale agli extracomunitari, ma credo che tu lo abbia fatto troppo velocemente guardando magari soltanto dal finestrino del taxi che ti portava in giro. Mi accennavi tempo fa che questi forestieri non tolgono risorse a noi? Beh quei due-tre caffè al mese io preferisco tenermeli in tasca e non darli a sconosciuti che non mi saranno mai riconoscenti, ma se invece quei 2-3 li offro al mio portinaio, mi farà certamente dei favori. Quindi? Dimenticavo…queste centinaia di migliaia di esseri umani vanno tutti dal medico, consumano medicine, hanno interventi operatori, partoriscono bambini, eccetera. Cioè ci costano milioni di euro! Che paghiamo noi con le nostre tasse perché loro non hanno il tesserino della ASL dell’Uganda(es) con loro! Negli ospedali e ambulatori di pronto soccorso ci sono più stranieri che italiani!! E chi paga? risposta: NOI! Ecco il perché di quei tagli alla Sanita. Per rientrarci nelle spese giacche’ tasse agli italiani ora è imprudente toglierne ancora. Il filo si potrebbe spezzare. Ma se tu sei giornalista, tutto ciò non ti tange. I giornalisti hanno una cassa malattia speciale e di riguardo, lo sappiamo bene. A quando vuoi..

  3. ma-perchè
    28/09/2015

    Ciao Dado,
    perdona il ritardo, avevo degli impegni. Allora, quando ho scritto i nostri nonni, non intendevo il mio o il tuo, ma intendevo un nonno italiano generico emigrato intorno al 1900 (forse avrei dovuto dire bisnonno). Gli italiani emigrati negli stati uniti in quel periodo sono stati 8 milioni (http://www.emigrati.it/Emigrazione/Emiamerica.asp). L’europa si fascia la testa per 120.000. Per quel che riguarda le procedure di accoglienza non capisco il nesso tra come venivano trattati i nostri connazionali all’inizio del 900 e come trattiamo gli immigranti oggi. Non è che siccome il mio bisnonno (bisnonno di un italiano qualsiasi) è stato trattato duramente nel 1900, questo mi autorizza a trattare male l’immigrante che arriva oggi in Italia. Così come se subisco un furto non sono autorizzato a rubare. Non credo di dover spiegare che questo processo si chiama evoluzione. Comunque non più del 2% fu rispedito a casa (http://www.antoniogramsci.com/angelamolteni/ellis.htm). Non so quanti italiani trovassero lavoro appena arrivati in America, probabilmente tanti, visto che era un periodo di pieno sviluppo degli stati uniti, mentre oggi l’europa è in crisi. Nonostante questo la percezione che gli americani avevano degli italiani la trovi qui (http://www.ilpost.it/2015/06/15/la-vignetta-razzista-anti-italiana-del-1888/) e non è molto diversa dalla tua nei confronti degli attuali immigrati. D’altra parte in questi giorni sono stato in viaggio di lavoro a Roma e Milano e grazie al tuo commento mi sono soffermato a notare l’incredibile numero di extracomunitari che oggi da noi fa i lavori più duri ed umili. E non prendo in considerazione quelli che raccolgono i pomodori per 4 soldi. Per dire chi si spacca la schiena e chi no, ti invito a trovare qualche dato e non a fermarti alla tua percezione.

    • dado
      28/09/2015

      x ma-perché,
      Lasciamo perdere gli emigrati negli USA, che ripeto si guadagnarono il pane dal primo giorno, mentre questi africani hanno ricevuto IMMERITATAMENTE vitto alloggio cure mediche gratis, e lasciamo perdere i 120,000 migranti che l’Europa non vuole, perché nella capitale ci sono e stimati circa mezzo milione di irregolari vari di tutte le specie ed etnie da anni, ma consideriamo il fatto che hai, e me lo hai confermato, una visione limitata sulla presenza di stranieri nella capitale ed in Italia! Io credo che tu vedi il problema guardandolo dal buco della serratura, cioè limitato. Te l’ho già detto, non ho percezioni del problema bensì vedo la realtà, non ho bisogno di raccogliere dati o foto tutt’intorno, ma vedo marciapiedi della capitale pieni di mendicanti(anche con un telo in terra a vendere cianfrusaglie per me è accattonaggio e non lavoro come dicono loro), vedo alti giovanotti neri pieni di energia(ma pigri) che chiedono un euro a donnette e pensionate che fanno la spesa, vedo zingarelle che accattonano e rubano borse e borsellini nella metrò, e tante altre cose che non mi dilungo a dire. Credo che tu sia in buona fede, ma che non ti disturbi più di tanto ad approfondire il problema. E non è un rimprovero, ma una constatazione… beato te! Mi scrivi che hai dato un’occhiata girando per la capitale agli extracomunitari, ma credo che tu lo abbia fatto troppo velocemente guardando magari soltanto dal finestrino del taxi che ti portava in giro. Mi accennavi tempo fa che questi forestieri non tolgono risorse a noi? Beh quei due-tre caffè al mese io preferisco tenermeli in tasca e non darli a sconosciuti che non mi saranno mai riconoscenti, ma se invece quei 2-3 li offro al mio portinaio, mi farà certamente dei favori. Quindi? Dimenticavo…queste centinaia di migliaia di esseri umani vanno tutti dal medico, consumano medicine, hanno interventi operatori, partoriscono bambini, eccetera. Cioè ci costano milioni di euro! Che paghiamo noi con le nostre tasse perché loro non hanno il tesserino della ASL dell’Uganda(es) con loro! Negli ospedali e ambulatori di pronto soccorso ci sono più stranieri che italiani!! E chi paga? risposta: NOI! Ecco il perché di quei tagli alla Sanita. Per rientrarci nelle spese giacche’ tasse agli italiani ora è imprudente toglierne ancora. Il filo si potrebbe spezzare. Ma se tu sei giornalista, tutto ciò non ti tange. I giornalisti hanno una cassa malattia speciale e di riguardo, lo sappiamo bene. A quando vuoi..

      • ma-perchè
        28/09/2015

        Dado,
        ti ringrazio per il confronto aperto e cordiale. Considerandomi in buona fede mi permetti di esporti in tutta franchezza e cordialità il mio punto di vista che è chiaramente molto distante dal tuo.
        Quando ti ho scritto di documentarti non volevo che facessi una tua statistica personale contando le persone per strada. Intendevo dire informarti da fonti attendibili sui numeri reali. Perchè quello che vedi per strada non è il totale. Innanzitutto gli ambulanti che lavorano per strada, per me lavorano. Se per te, siccome non pagano le tasse, non è un lavoro, allora dovresti andarlo a dire a tutti quegli artigiani e professionisti che poi non ti fanno ricevuta. Poi, oltre a quelli, che tu non consideri lavoratori, ce ne sono tanti altri che sono regolari e che tu non vedi perchè stanno in qualche albergo a fare le pulizie o in un ospizio a badare a qualche anziano. Quelli pagano quasi 4 miliardi di tasse (http://www.corriere.it/cronache/14_novembre_23/i-39-miliardi-che-migranti-danno-all-economia-italiana-4b10510c-72df-11e4-9964-9b0d57bdf835.shtml?refresh_ce-cp). Quindi pagano l’ospedale dove vai quando ti senti male, la scuola di tuo figlio, le strade che usi tutti i giorni per muoverti, e tante altre cose.
        Per quel che riguarda il rubare, credo che tu purtroppo, stai basando il tuo giudizio solo su quello che vedi intorno a te. Per questo motivo vedi i reati cruenti (furti, omicidi), ma non noti i danni ben più gravi commessi da reati meno cruenti, ma che hanno esattamente gli stessi effetti di quelli violenti. Ad esempio crac alitalia (http://www.repubblica.it/economia/2015/09/28/news/crac_alitalia_condannati_ex_amministratori_fra_loro_anche_cimoli-123836557/) Oggi è stato condannato l’ex amministratore delegato. Sai quanto denaro pubblico ci è costato? Quante persone hanno perso il lavoro? Altro che extracomunitari. Ancora, sai quante morti procura ogni anno l’inquinamento dei motori truccati dalla volkswagen (http://www.wired.it/attualita/ambiente/2015/09/25/scienza-scandalo-volkswagen/)? Sai quanti soldi hanno perso quelli che investivano nei titoli volkswagen? Sai quanta gente perderà il lavoro perchè non si venderà più un auto? Potrei continuare con i costi della corruzione e di tanti altri soldi e danni fatti in maniera meno cruenta di un omicidio o di uno scippo. Sono sicuro che se ti ci metti a pensare ne trovi tanti da solo.
        Infine Dado, quando io pago le tasse spero e credo che una parte di quei soldi andranno per aiutare persone meno fortunate di me. e secondo me, chi arriva sulle nostre coste rischiando la vita ha sicuramente bisogno di aiuto ed io sono contento di darglielo.

        • dado
          30/09/2015

          In seguito alla tua esortazione, te ne faccio una anch’io. Consulta il sito

          http://www.romafaschifo.com

          ci troverai le miserie della città-capitale in foto, recensioni, commenti dal 2007 ad oggi, ci sono centinaia ed oltre di problemi generati dai residenti romani e dai non graditi extracomunitari.
          A proposito, guarda che giro l’Italia in lungo e largo, quindi so bene ciò che accade nelle altre regioni, e vedo che sono più tranquille e vivibili di Roma!!

  4. dado
    05/10/2015

    X ma-perchè.
    Dimenticavo di dirti: sei un po’ simile ad H.C.Andersen, ossia quello che raccontava le fiabe ai bimbi. Come la storia dell’assistenza medica che ambulanti pagano? ma che racconti! Oppure lavoratori extra in nero pagano? ma che dici. E la faccenda di VW che inquina ed invece le auto E0 E1 E2 E3 cosa fanno da anni? ma vuoi scherzare. Cosa mi dici degli Afro che raccolgono pomodori a 20-25eu in nero, sottopagati, quando la GdF lo sa, il sindacato lo sa, la camera di commercio ed infortuni lo sanno, la ASL lo sa, il datore di lavoro lo sa, il consumatore lo sa, eppure tutto resta così! Sai perché? Perché tutti i sopracitati son d’accordo a lasciare le cose immutate per non far triplicare il prezzo del pomodoro al negozio, altrimenti addio vendite. Non solo questo, ma dico pure che tutti se ne lavano le mani, perché pensano: sono gli Afro che son venuti qui ad elemosinare lavoro, mica li abbiamo OBBLIGATI, noi glielo abbiamo dato a queste condizioni, e loro (fessi)… HANNO ACCETTATO. Insomma hanno pure la coscienza a posto! A differenza degli americani che con la forza strapparono gli Afro alla loro terra e li costrinsero a lavorare gratis! Gli Italiani saranno pure disonesti, ma gli Afro son dei gran bei fessi! Son caduti dalla padella nella brace!
    SONO QUESTE LE RISORSE UMANE DI CUI MI PARLAVI ?
    Ebbene, si chiamano ….Schiavi.

    • ma-perchè
      05/10/2015

      Dado,
      mi sa che non ci capiamo. Non ti ho detto che gli ambulanti pagano le tasse. Ti ho mandato un link ad un articolo che spiega che gli extracomunitari pagano tasse per 3,5 miliardi di euro ogni anno. Ovviamente per fare il calcolo si basa su extracomunitari che non lavorano in nero (perchè devi sapere che un extracomunitario può anche avere un lavoro regolare). Sono d’accordo sul fatto che ci siano nuove forme di schiavitù, non capisco proprio perchè ne fai una colpa agli extracomunitari invece di prendertela con chi li sfrutta. Dici che sono dei fessi, ma non credo tu abbia la più pallida idea delle condizioni in cui vivevano prima. E con questo non sto certo giustificando chi li sfrutta, sto cercando semplicemente di farti capire che si tratta di persone che trovano più conveniente farsi sfruttare qui che morire di fame, di malattia, di guerra, di violenza nelle terra di origine. Detto questo Dado, puoi tranquillamente rimanere della tua opinione, me ne faccio una ragione

  5. dado
    05/10/2015

    X ma-perché.
    Ma cosa vuoi che mi dia fastidio l’extra che lavora regolare e paga tutti i contributi? Ma chi lo tocca? Si trova nel pieno delle regole, quindi amen. Sono i perditempo irregolari senza permessi la cui presenza mi urta perché costano alla comunità e danno fastidio alla gente con il loro continuo accattonaggio, celato da falsi commercianti di strada. Gli Afro sono dei fessi perché si fanno sfruttare dai caporali dagli agricoltori e da tutti quelli che ho sopra elencato. Non li disprezzo, come tu malamente hai capito, bensì mi fanno rabbia perché accettano, e magari anche con un sorriso, le bastonate che prendono. Sono dei fessi, dico io, perché sono troppo remissivi, sia qui che nella loro terra di origine. Dice un vecchio detto: “Chi pecora si fa, il lupo se la mangia”. Proprio per il fatto che hanno già provato le umiliazioni fame miseria, che si deve reagire! Pensa alla storia, pensa ai carbonari, pensa a Spartaco..ed altri. Certo è che per ottenere, bisogna soffrire o …peggio. Perché non esiste di fatto un tipo come te, che li difende a spada tratta non solo a parole, ma che invece scende in piazza e ne riscatta l’onore ed il sacrificio, di fronte alla società. Così seguitando resteranno…schiavi a vita ed anche i figli. Per questo l’agricoltore fa lavorare 3 Afro anziché 1 manovale italiano.
    Ti è più chiara la mia opinione in merito?
    A quando vuoi..

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Questa voce è stata pubblicata il 19/07/2015 da in Politica, Società con tag , , , , , .
Pierluigi Argoneto

Writing, reading and all that Jazz.

il ragionevole dubbio

Un tentativo di lettura critica su scienza, salute, quotidianità e amenità varie

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“Noi possiamo fottercene della politica ma sarà la politica che si fotte noi” S.B.

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