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Roma, Raggi ed effetti collaterali


Un preoccupante (per me) effetto collaterale sta emergendo dai problemi del m5s nel comune di Roma.Ne potete leggere qui, qui e qui.

In maniera più o meno velata si fa riferimento ad una presunta ingenuità del M5S che lo renderebbe inadatto a governare. In taluni casi il messaggio arriva all’estremo opposto, cioè che per poter fare politica l’onestà è un optional, anzi un fardello.

Un passaggio dal primato dell’onestà in “purezza”, intransigente e superficiale del M5S alla lode della disonestà, dell’assenza di scrupoli, della furbizia che in politica conferirebbe quella scaltrezza necessaria a superare ostacoli generati da altri furbi e senza scrupoli.

Insomma, il solito tema dell’italiano furbo e un po’ disonesto che ci permette di vedere con complicità Totò che vende la fontana di trevi al turista.

Premesso che gli onesti al 100% ed i cattivi al 100% esisto solo nei cartoni animati e in qualche film, mi permetto di dubitare che la disonestà sia un prerequisito della carriera politica. Se nel nostro sistema lo è, se il modo con cui vengono selezionati i politici candidati a governare, avvantaggia disonesti e senza scrupoli, bè questo è un problema.

Il M5S ha avuto il merito di proporre una alternativa agli strumenti di selezione tradizionali della classe dirigente. Forse hanno fallito (forse), ma se l’alternativa è compiacerci di avere il più furbo di tutti al governo, allora dai, proviamoci ancora.

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8 commenti su “Roma, Raggi ed effetti collaterali

  1. ciao core
    09/09/2016

    1) non sono convinto, come nell’ultima frase dell’articolo, che il M5S “abbia avuto il merito di proporre una alternativa agli strumenti di selezione tradizionali della classe dirigente”, a meno che non vogliamo prendere sul serio il fuoricorso Di Maio o il neofascio Di Battista.
    2) il M5S anzi, appunto perché critico verso i partiti tradizionali che avevano portato in parlamento Scilipoti e Cosentino, avrebbe dovuto alzare l’asticella del livello degli eletti. Non lo ha fatto, anzi ha fatto il contrario, al punto che la gestione dei fatti di Roma (e non solo) improvvisamente sembra far rivalutare alcuni personaggi a loro volta disastrosi (e favorisce il disastrosissimo Renzi).
    3) è tempo di pensare ad una forza politica fatta da persone serie, che abbiano lavorato o fatto qualcosa nella vita, anche se svincolate dai partiti. Il 2018 è vicino. M5S è invotabile esattamente come Pd o Forza Italia o Lega (vabbé Lega è il peggio di tutti ovviamente).

    • ma-perchè
      09/09/2016

      Intendevo dire che il merito stà nell’averci provato, per quanto sia andata male, non mi sembra che tra le fila dei 5 stelle ci sia peggio che in altri partiti. A scanso di equivoci, non ho mai votato 5 stelle e non penso che lo farò in futuro. Poi subito dopo le elezioni sono passati al metodo più vecchio della storia umana: crescita dei più fedeli ed epurazione dei critici.

  2. gino
    09/09/2016

    mhá proprio onesti onesti… un mi pare…

    • ma-perchè
      09/09/2016

      non ho detto che sono onesti. ho detto che ci sono articoli che tra le righe insinuano che un politico per essere bravo deve essere un furbo senza scrupoli mentre i 5 stelle hanno fallito perchè sono ingenui. Non credo siano poi così ingenui, forse inesperti. E non credo abbiano ancora fallito, anche se ci si stanno avvicinando rapidamente

  3. wwayne
    10/09/2016

    Mi hai fatto tornare in mente un film che ho visto tempo fa, e che rifletteva con grande profondità sul mondo della politica e sulle sue storture. Il film è questo: https://wwayne.wordpress.com/2014/01/08/il-fine-giustifica-i-mezzi/. L’hai visto?

    • ma-perchè
      10/09/2016

      No, mi manca. Comunque bella recensione

      • wwayne
        10/09/2016

        Grazie mille per i complimenti (ricambiati) e per la risposta! 🙂

        • ma-perchè
          10/09/2016

          Grazie a te

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Questa voce è stata pubblicata il 09/09/2016 da in Politica, Società con tag , , .
Pierluigi Argoneto

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